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Dal
Monastero S. Chiara
di Paganica (L’Aquila)

NATALE 2015

L’Avvento, il farsi prossimo di Dio, è il tempo che prepara nascite: la nascita di Dio che viene ad abitare la storia nella carne, per non lasciarla più. Questa è la nostra gioia, questa è la nostra forza!
Tutti abbiamo nella memoria la notte di Parigi, le stragi in varie parti del mondo, persone che fuggono in cerca di futuro. Il nostro atto di fede è che la violenza e il terrore non sono eterni; il regno di Dio viene, giorno dopo giorno. Anche se non ci accorgiamo di Lui, Dio è in cammino su tutte le strade.

Questo Natale alle porte ci aiuta a non smarrire il cuore, a non appesantirlo di paure e delusioni. La nostra terra è gravida di Dio, di vita e di bene, lo vediamo nel volto e nella vita di tanti, uomini e donne che in piedi guardano alto e lontano, attendendo la liberazione vicina, impegnandosi in silenzio a costruire con forza e tenerezza un mondo più umano, più buono e più giusto che è il sogno bello della creazione di Dio, il cuore della sua presenza in mezzo a noi. “Io sono con voi sempre”.
Con la certezza che il Signore è fedele alle promesse di bene sull’uomo, rileggiamo la nostra storia di questi mesi che con Dio si fa storia di salvezza, e desideriamo condividerla con voi che ci seguite e ci sostenete con l’affetto e la preghiera.
Il 6 aprile è stato il sesto anniversario del terremoto e della morte di Madre Gemma. E se il ricordo è sempre carico di dolore, quest’anniversario, che è ricorso il lunedì in Albis, ci ricorda che è ormai tempo di risorgere, che la vita è più forte di ogni morte e che il Dio dei viventi ci conduce a un fine di salvezza.

Il 14 aprile, in una giornata di memoria e preghiera, abbiamo accolto la croce di Lampedusa, pellegrina in Italia, fatta con il legno dei barconi di tanti che cercano vita incontrando spesso la morte. Croce benedetta da Papa Francesco che, come fratello dei piccoli, si è recato su quest’isola per farsi segno di vicinanza e di solidarietà.
Sempre ricchi i vari momenti formativi con la famiglia francescana: Gi.Fra. e OFS, ma altrettanto preziosi gli incontri che si fanno condivisione della nostra forma di vita e dialogo. Ricordiamo con affetto e nella preghiera i volti dei bambini della prima comunione e della cresima, le famiglie provenienti da Termoli accompagnate da don Daniele, il gruppo dei fidanzati di Paganica, i numerosi partecipanti al ritiro delle Dieci Parole, che si è rivelato una fonte di abbondante grazia, il gruppo dei giovani di Modica e le mamme con i bambini della casa don Puglisi.

Il 21 maggio abbiamo vissuto una giornata di confronto, di dialogo fraterno e di preghiera con il Provinciale d’Abruzzo P. Carmine ofm.capp., il Definitore Generale fra Raffaele, il maestro e gli studenti cappuccini di Viterbo. Il 27 agosto abbiamo incontrato i postulanti dei frati minori di Fonte Colombo con il loro maestro P. Alessandro Partini, con i quali abbiamo condiviso il cammino di quest’anno, la preghiera e un tempo di fraternità. Altrettanto preziosa e piena di letizia francescana la giornata trascorsa il 10 ottobre con il maestro e gli studenti di Frascati, dei frati minori dell’Abruzzo e del Lazio.

E come non ricordare la simpatia delle giovani clown di Trento che dal terremoto visitano la nostra terra per portare gioia a piccoli e grandi!!!

I lavori per la ricostruzione del Monastero distrutto procedono. Sono state messe finalmente le finestre e gli ambienti sono meno ghiacciati. Questo ci permetterà di non vestirci più come gli eschimesi quando andiamo al cantiere! Si lavora alla cucina e agli impianti, mentre si è conclusa la pavimentazione.

Altrettanto preziosa e piena di letizia francescana la giornata trascorsa il 10 ottobre con il maestro e gli studenti di Frascati, dei frati minori dell’Abruzzo e del Lazio. E come non ricordare la simpatia delle giovani clown di Trento che dal terremoto visitano la nostra terra per portare gioia a piccoli e grandi!!!
I lavori per la ricostruzione del Monastero distrutto procedono. Sono state messe finalmente le finestre e gli ambienti sono meno ghiacciati. Questo ci permetterà di non vestirci più come gli eschimesi quando andiamo al cantiere! Si lavora alla cucina e agli impianti, mentre si è conclusa la pavimentazione.

I mesi di giugno e luglio ci hanno visto impegnate per una grande opera: la riapertura dell’antica chiesa di San Bartolomeo del XII secolo, annessa al Monastero, pesantemente danneggiata dal terremoto e che grazie alla Sovraintendenza dei Beni Culturali dell’Aquila è stata restaurata nella sua struttura portante. Insieme al nostro maestro iconografo Paolo Orlando, abbiamo progettato e realizzato tutto l’apparato pittorico iconografico che ha reso la Chiesa calda e accogliente, una Parola che si legge e si vede attraverso la raffigurazione di episodi del Vangelo. Si è lavorato alacremente giorno e notte per la conclusione delle opere mancanti e per la riapertura, con la provvidenziale collaborazione di tanti volontari e amici venuti da Bologna e da Grosseto, che si sono prodigati per noi regalandoci le loro ferie. A tutti siamo grati: agli operai che hanno lavorato più delle ore dovute e ai vicini di casa che il giorno prima dell’apertura hanno pulito fino a notte fonda per togliere gli ultimi resti del cantiere.
E così finalmente il 16 luglio, anniversario della nascita del nostro Monastero e del nostro arrivo a Paganica, abbiamo potuto riportare l’urna con il corpo incorrotto della Beata Antonia, nostra Madre e fondatrice, accolto per sei anni dalle nostre sorelle di Pollenza. L’intera Diocesi era in festa e come ogni dono ci siamopreparati a riceverlo con una conferenza tenuta da P. Carlo Serri, Ministro Provinciale, e Paola Poli, Direttrice dell’Archivio Diocesano, e una veglia di preghiera, impreziosita dalla Lectio Divina della biblista Rosalba Manes, tenuta nella chiesa parrocchiale di Paganica, dove l’urna è stata esposta alla venerazione dei fedeli già dalla sera prima.

Il 16 luglio, al suono delle campane in festa, è partita una lunga processione dalla Parrocchia; in quell’istante ha smesso di piovere e si è aperto un arcobaleno nel cielo. Non abbiamo potuto trattenere l’emozione quando abbiamo visto la nostra Beata entrare in Chiesa, nella sua casa, finalmente tra noi, segno di vita e di gioia dopo tanto dolore. Quante lacrime sul volto di tanti che aspettavano il suo rientro in città; tantissimi sono rimasti fuori perché la Chiesa non è riuscita a contenere tutti. Il nostro Arcivescovo Mons. Giuseppe Petrocchi ha benedetto l’urna e ha celebrato l’Eucarestia in rendimento di grazie per quanto il Signore, nella sua misericordia, ci dava di vivere. Oggi in questo luogo tanti vengono a pregare e a chiedere l’intercessione della Beata Antonia.
Il giorno dopo abbiamo salutato P. Vincenzo Brocanelli in partenza per la missione in Senegal. Vari sono stati gli incontri con lui, che ci ha aperto lo sguardo sul cammino dell’Ordine, condividendo questo progetto missionario. Lo accompagniamo con tutta la nostra preghiera per questo nuovo inizio.

Ringraziamo tutti i fratelli che ci hanno donato il loro prezioso aiuto per la formazione: fra Pietro Maranesi sulle Ammonizioni di S. Francesco e il discernimento francescano; fra Roberto Pasolini sul Vangelo della Presentazione di Gesù al Tempio per approfondire l’anno della vita consacrata, che sta per giungere al termine; fratel Luca Fallica di Dumenza sull’Esodo come preparazione al Giubileo della misericordia, che Papa Francesco ci ha donato per far risplendere la forza della tenerezza nella Chiesa e nel cuore dell’uomo; fra Alessandro Ciamei sulle relazioni fraterne.
Marco Bartoli, oltre a offrirci varie conferenze, ha voluto sottolineare l’anno della vita consacrata rendendolo visibile in un video che custodisce la testimonianza ancora bella e fresca della nostra sorella decana sr Geltrude, che il prossimo 5 gennaio compirà ben 98 anni!!!

Dal 15 al 21 agosto abbiamo vissuto il tempo forte degli Esercizi Spirituali animati da don Mauro Bozzola sui sette segni nel Vangelo di Giovanni. Ringraziamo di cuore il Signore e lui che si è fatto strumento e canale di grazia per ciascuna di noi!

Dal 27 agosto al 14 settembre i preziosi amici bersaglieri di Pontirolo (BG) ci offrono con gioia il loro aiuto e la loro competenza per costruire una tettoia e per alcune riparazioni, e di cose da aggiustare ce ne sono sempre in abbondanza! Sono poi ritornati una settimana nel mese di novembre per realizzare una serra e provare così a salvare qualche pianta dal gelo aquilano.

Davvero grande è la bontà di Dio che ci accompagna nel lavoro e ha cura di noi, “pietre vive”, facendo germogliare la vita della nostra Fraternità

e lo riconosciamo nel dono della Professione Solenne della nostra sorella sr. Maria Laura, celebrata il 3 ottobre e preceduta per lei da un mese di ritiro. Come fraternità abbiamo vissuto alcuni giorni di esercizi e di formazione grazie a fra Arturo di Palestrina. Il 2 ottobre è tornato il nostro amico don Mauro Bozzola per animare la Veglia di preghiera che aveva come tema il sì di Maria.

Il mattino della Professione, iniziato con una fitta nebbia, si è poi illuminato di un sole splendente che ci ha fatto gustare la bellezza del cielo azzurro di Paganica, facendo da specchio alla luce che riscaldava il nostro cuore. La celebrazione eucaristica, animata dal coro giovanile diocesano e presieduta dal nostro Arcivescovo, si è svolta in un clima familiare di gioia e commozione, con la partecipazione di parenti, amici e numerosi sacerdoti, che durante la processione di ingresso hanno accompagnato all’altare sr. Maria Laura, quasi consegnandola al Signore e alla nostra Fraternità che con gioia la accoglie. Il rito, con il suggestivo gesto della prostrazione a terra e il canto delle litanie dei Santi, con cui si invoca l’intercessione della Chiesa celeste, ci ha fatto sperimentare l’amore immenso di Dio che si china sulla nostra piccolezza per unirci a sé e compiere in noi le sue meraviglie, rendendoci feconde per il bene della Chiesa e del mondo.

Di tutto rendiamo grazie anche a ciascuno di voi per tutto il bene, mentre proseguiamo in semplicità la nostra vita quotidiana, cercando di vivere e testimoniare quella “follia evangelica” che ci ha conquistate come fu per Francesco e Chiara d’Assisi.
A voi tutti auguri di Santo Natale nell’accogliere la misericordia di Dio e il suo infinito amore per noi. Siete nella nostra preghiera!

Buon Natale


Le vostre sorelle di Paganica


Per scaricare il volantino in formato PDF, cliccate QUI .


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Via S. Bartolomeo, 6
67016 Paganica (AQ)
Tel. 0862 680529

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